{"id":481,"date":"2015-06-01T19:15:32","date_gmt":"2015-06-01T19:15:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tante-roosje.com\/dev\/?page_id=481"},"modified":"2025-01-24T09:49:15","modified_gmt":"2025-01-24T09:49:15","slug":"ervaringen-in-oorlogstijd","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/book.roosjefoundation.org\/it\/archief\/verraad-en-collaboratie\/ervaringen-in-oorlogstijd\/","title":{"rendered":"Le esperienze di Rosie durante la guerra"},"content":{"rendered":"<div id=\"s-share-buttons\" class=\"horizontal-w-c-circular s-share-w-c\"><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/book.roosjefoundation.org\/it\/archief\/verraad-en-collaboratie\/ervaringen-in-oorlogstijd\/\" target=\"_blank\" title=\"Share to Facebook\" class=\"s3-facebook hint--top\"><\/a><a href=\"http:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=Le esperienze di Rosie durante la guerra&url=https:\/\/book.roosjefoundation.org\/it\/archief\/verraad-en-collaboratie\/ervaringen-in-oorlogstijd\/\" target=\"_blank\"  title=\"Share to Twitter\" class=\"s3-twitter hint--top\"><\/a><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https:\/\/book.roosjefoundation.org\/it\/archief\/verraad-en-collaboratie\/ervaringen-in-oorlogstijd\/\" target=\"_blank\"  title=\"Share to Google Plus\" class=\"s3-google-plus hint--top\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?mini=true&url=https:\/\/book.roosjefoundation.org\/it\/archief\/verraad-en-collaboratie\/ervaringen-in-oorlogstijd\/\" target=\"_blank\" title=\"Share to LinkedIn\" class=\"s3-linkedin hint--top\"><\/a><\/div><p><\/p>\n<h3>L&#8217;invasione tedesca<\/h3>\n<p>Durante la Guerra Rosie ha vissuto di tutto. In questa sezione troverete una sintesi delle sue esperienze.<\/p>\n<p>Quando i tedeschi invasero l\u2019Olanda nel 1940, il fratello di Rosie era soldato e faceva la guardia all\u2019Istituto Poligrafico dello Stato a L\u2019Aia. In quel momento i tedeschi non avevano ancora raggiunto L\u2019Aia. Un connazionale olandese gli spar\u00f2 da una finestra. Il proiettile lo manc\u00f2 per un pelo, strappandogli gli occhiali dal viso. Fu solo dopo il tramonto che riusc\u00ec a mettersi in salvo.<\/p>\n<p>Rosie fu denunciata presso la Kulturkammer da Leo, il suo ex marito, e fu costretta a chiudere le sue fiorenti scuole di danza.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=509\">La lettera di denuncia datata 11 ottobre 1941 <\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=514\">La lettera di denuncia datata 28 febbraio 1942 <\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=519\">La risposta della Kulturkammer datata 13 marzo 1942 <\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=521\">La lettera della polizia del 21 marzo 1942 <\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Leo e suo fratello Marinus denunciarono Rosie al commissario di polizia e al sindaco. Rosie fu arrestata e consegnata alle SS che la rinchiusero per sei settimane. Poi fu liberata.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=525\">La lettera di denuncia di Leo datata 26 maggio 1942<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=523\">La lettera di denuncia di Marinus datata 25 maggio 1942<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando Rosie fu richiamata ad andare \u2018volontariamente\u2019 a Westerbork, cambi\u00f2 la sua identit\u00e0 e and\u00f2 a vivere dai coniugi Coljee a Naarden. La moglie era tedesca mentre il marito faceva parte del Movimento nazional socialista. Rosie fu tradita da Kees, il suo amante olandese. Fu arrestata da un poliziotto che le punt\u00f2 contro la pistola, fu interrogata, rinchiusa in una cella di polizia e poi deportata al campo di Westerbork.<\/p>\n<p>Nessun tedesco era coinvolto in questi avvenimenti. L\u2019ex marito Leo, suo fratello Marinus, l\u2019amante Kees, il poliziotto, l\u2019agente investigativo Verstappen, il suo principale Van Keulen, il commissario, il sindaco, gli ufficiali della Kulturkammer, le persone che avevano svuotato la sua casa e incamerato i suoi soldi, i ferrovieri, i carcerieri: tutti olandesi.<\/p>\n<h3>Anche a Westerbork e dopo al campo di Vught<\/h3>\n<p>Anche a Westerbork e dopo al campo di Vught, dove fu trasferita, molti guardiani e impiegati erano olandesi. Il capo della SD a Westerbork, Jorg Mulner (un nome immaginario), che si occupava delle deportazioni (Rosie doveva redigere le liste) era un olandese.<\/p>\n<p>Al campo di Vught erano le Aufseherinnen (guardie femminili) olandesi a comportarsi male nei confronti dei prigionieri. Erano per esempio Katja Schol e Jenny van Rijnsbergen.<\/p>\n<p>La signora, tedesca, Magda Coljee e suo marito, nazional socialista, Henk aiutavano Rosie inviandole ogni settimana delle confezioni alimentari. La Signora Coljee andava a trovarla al campo di Westerbork. Anche alcuni allievi della sua scuola di ballo le facevano visita a Westerbork, grazie ad un accordo speciale stipulato da Rosie.<\/p>\n<p>La madre di Rosie le scrisse la sua ultima lettera da Westerbork e suo padre ne scrisse una alla famiglia Coljee. Alcuni giorni dopo furono uccisi a Sobibor. Da Vught Rosie part\u00ec per Auschwitz.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=527\">L\u2019ultima lettera della madre di Rosie<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/book.roosjefoundation.org?p=529\">L\u2019ultima lettera del padre di Rosie <\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Rosie non ricevette alcun aiuto da parte dei Paesi Bassi o della Croce Rossa olandese, nemmeno verso la fine della guerra quando avevano gi\u00e0 la possibilit\u00e0 di fornire sostegno. Mentre allo stesso tempo altre organizzazioni umanitarie, come La Croce Rossa di Svezia, Belgio e Francia, erano gi\u00e0 attive in Germania. I Paesi Bassi brillarono per la loro assenza. Rosie fu costretta a fingere di essere svedese per ricevere aiuto. Sopravvisse grazie ad un pacco viveri della Croce Rossa svedese.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;invasione tedesca Durante la Guerra Rosie ha vissuto di tutto. In questa sezione troverete una sintesi delle sue esperienze. Quando i tedeschi invasero l\u2019Olanda nel 1940, il fratello di Rosie era soldato e faceva la guardia all\u2019Istituto Poligrafico dello Stato a L\u2019Aia. In quel momento i tedeschi non avevano ancora raggiunto L\u2019Aia. 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