Egregio commissario,
Il sottoscritto L.J. Crielaars, maestro di ballo e presidente distrettuale dell’Unione dei maestri di ballo, iscritto alla Kulturkammer olandese, richiama cortesemente la Sua attenzione su quanto segue.
In una lettera del Procuratore Generale della Corte di Giustizia di Den Bosch, datata 28 ottobre 1941, mi è stato comunicato che alla maestra di ballo Rosie Glaser non è permesso insegnare danza a causa del fatto che ha due antenati ebrei.
A seguito del provvedimento di cui sopra R. Glaser ha dovuto smettere le sue attività e ha restituito agli allievi i soldi del corso già pagati. Ora che le autorità tedesche hanno costretto anche noi ad interrompere parzialmente le nostre lezioni di ballo, i nostri allievi, come quelli degli altri membri del distretto, insistono nel chiedere a loro volta un rimborso. Abbiamo spiegato ai nostri allievi che noi abbiamo dovuto interrompere le nostre attività per una ragione del tutto diversa da quella di R. Glaser, ma loro non ci credono, dato che lei si mostra in pubblico senza indossare la “Stella di David” e che i due provvedimenti sono stati presi più o meno simultaneamente.
Personalmente sono quasi certo che abbia almeno due nonni ebrei. Mi piacerebbe sapere quanti nonni ebrei devono servire per vietare l’insegnamento del ballo e quanti nonni ebrei bisogna avere per essere obbligati ad indossare la stella ebrea.
Distinti saluti,
L.J. Crielaars
Il destinatario ha fatto il seguente appunto sulla lettera: Crielaars non ha nulla a che fare con questo.
Tuttavia verificare se lei deve indossare una “stella”. La lettera ha chiaramente avuto successo.







